

L’incontro con Il Teatro nel Baule ha coinvolto un gruppo di professionisti attivi nel settore teatrale, con una particolare specializzazione nel teatro ragazzi e nella prima infanzia, e si è configurato come un momento di confronto mirato sui bisogni emergenti delle compagnie teatrali in relazione ai processi di digitalizzazione e alle potenzialità offerte dagli strumenti di post-produzione audiovisiva. Il dialogo ha permesso di esplorare le possibili connessioni tra linguaggi propri del cinema e dell’audiovisivo e le pratiche dello spettacolo dal vivo, ponendo l’attenzione sulla necessità di adattare tali competenze alle specificità del contesto teatrale, ai tempi della rappresentazione e alla relazione diretta con il pubblico.



Nel corso dell’incontro è emersa una forte sensibilità verso i temi dell’accessibilità culturale e dell’inclusione, soprattutto in riferimento ai pubblici più giovani e alle persone con disabilità sensoriali. I partecipanti hanno evidenziato come molte soluzioni attualmente disponibili risultino pensate per contesti differenti, quali la fruizione cinematografica o televisiva, e non sempre rispondano in modo efficace alle esigenze del teatro, in particolare quando rivolto alla prima infanzia. Questo confronto ha favorito una riflessione condivisa sull’opportunità di sviluppare approcci specifici, capaci di integrarsi in modo coerente con la scena e con il linguaggio narrativo teatrale.
A partire da tali considerazioni, il gruppo ha espresso interesse verso le competenze legate alla sottotitolazione e alle tecniche di accessibilità audiovisiva, intese non come semplici strumenti di supporto, ma come possibili elementi di arricchimento dell’esperienza teatrale. L’attenzione si è concentrata in particolare sulle modalità con cui le pratiche di post-produzione possono essere rielaborate per il teatro, diventando parte integrante della costruzione drammaturgica e visiva, e contribuendo all’ampliamento e alla diversificazione dei pubblici.
L’incontro ha rappresentato quindi un passaggio significativo di ascolto e orientamento, utile a far emergere fabbisogni formativi concreti e a delineare possibili traiettorie di sviluppo delle competenze digitali nel settore teatrale. In questo senso, il confronto con Il Teatro nel Baule ha evidenziato il valore dei tavoli come spazi di dialogo tra operatori culturali e come strumenti di avvicinamento consapevole ai temi della transizione digitale applicata alle arti performative.
